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VALLE D’ITRIA, COSA VISITARE NELLA TERRA DEI TRULLI.
Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Ceglie Messapica, Polignano a Mare e Martina Franca. Alla scoperta dei borghi più belli della Valle D’Itria.
C’è una zona che più delle altre mi ha ammaliata, lontana dal mare cristallino e dalla leggera brezza marina.
Racchiusa tra Bari e Taranto, si estende una terra nella quale predominano Cummense, Trulli e Uliveti.
L’essenza della Valle D’Itria si racchiude in questi tre elementi, anche se ogni paesino ha una peculiarità che voglio mostrarmi in questo tour on the road alla scoperta dei Borghi più belli della Valle D’Itria!

ALBEROBELLO, LA CITTÀ DEI TRULLI
Alberobello è senza dubbio il paese più caratteristico e celebre della Valle D’Itria. Se è vero che la Puglia viene inevitabilmente associata ai trulli, Alberobello ne è la piena incarnazione, tanto che nel 1996 i suoi vicoli costeggiati dai trulli e i suoi meravigliosi scorci sono stati dichiarati Patrimonio UNESCO. Nonostante l’eccessiva presenza di negozietti e di turisti rovini un po’ l’atmosfera fiabesca che si potrebbe respirare in questo borgo, Alberobello rimane una delle perle pugliesi da visitare assolutamente durante il vostro tour lungo la Valle D’Itria.
Una volta giunti ad Alberobello (ci sono comodi parcheggi proprio vicino alla zona di interesse turistico), dirigetevi prima al Rione Monte, alla cui cima sorge la chiesa di Sant’Antonio, ovviamente a forma di trullo. Dopo aver attraversato questa zona, decisamente troppo turistica, recatevi al quartiere Aia Piccola per assaporare un’atmosfera d’altri tempi e per ammirare alcune delle vedute panoramiche più belle sulla città. Se poi Vi rimane ancora un po’ di tempo, a circa 20 minuti d’auto potete visitare le Grotte di Castellana, uno dei complessi speleologici più importanti e celebri d’Europa.

LOCOROTONDO, LA CITTÀ DELLE CUMMENSE
Se siete alla ricerca di un paesino più tranquillo, Locorotondo è ciò che fa per Voi. Nonostante sia considerato uno dei Borghi più belli d’Italia e col tempo sia diventato piuttosto turistico, Locorotondo custodisce ancora quell’aurea incantata di un borgo senza tempo.
Costruito sulla sommità di un colle, Locorotondo deve la sua particolarità alla Cummense, ovvero i tetti spioventi che ricordano un po’ le case nordiche, solo che qui siamo totalmente immersi nel candore dei suoi vicoli, nelle porticine colorate e nelle piante ornamentali, tanto che ogni anno viene indetto un concorso per decretare il balcone in fiore più bello del paese.
Non esiste un vero e proprio itinerario da seguire per visitare Locorotondo, Vi basterà perdervi tra i suoi vicoli e lasciarvi avvolgere dal profumo di fiori e dal bianco predominante del centro storico. Una tappa imperdibile, però, è il parco comunale di Piazza Vittorio Veneto che offre uno dei panorami più belli della Valle D’Itria, tra trulli, uliveti e terrazzamenti di rose.

CISTERNINO, LA CITTÀ DELLE BOMBETTE
Ho un debole per le bombette, oltre che per i taralli e per la focaccia pugliese, ma questa è tutta un’altra storia. Si tratta di involtini di maiale solitamente ripieni di caciocavallo che sono la fine del mondo… ho anche tentato di riprodurle a casa ma niente, non c’è storia. Si possono trovare disseminate un po’ per tutta la Puglia, ma la vera patria delle bombette è Cisternino, famoso per le sue bracerie-macellerie nelle quali gustarsi le prelibatezze locali (provate la rosticceria l’antico borgo e non vi sbaglierete).
Per chi non è particolarmente amante della cucina pugliese, Cisternino risulterà particolarmente nota per via della profezia Maya riguardante la fine del mondo, secondo la quale sarebbe stato l’unico paese nel quale ci si sarebbe salvati da tale catastrofe. Sappiamo benissimo che non è successo nulla di tutto ciò, ma tanto è valso per creare scalpore e far sì che cisternino diventasse una nota località turistica.

CEGLIE MESSAPICA, LA CITTÀ INCANTEVOLE
Se volete trascorrere una giornata a Ceglie Messapica in questo posto incantevole, Vi consiglio alcune tappe da non perdere. Il centro storico della città è molto suggestivo e caratteristico, formato da piazze e stradine di singolare bellezza, tra le quali potrete dilettarvi in piacevoli passeggiate, magari durante l’arco della mattinata. Da ammirare soprattutto Piazza Vecchia, luogo nel quale in passato veniva svolto un grande mercato e dove erano posizionati il carcere, il corpo di guardia e numerosi altri uffici. Affacciato sulla Piazza Vecchia troverete Palazzo Allegretti, una struttura risalente al settecento che Vi stupirà soprattutto per i suoi due ampi portali, sui quali noterete sicuramente gli stemmi degli Allegretti e dei Cenci. Le zone laterali del palazzo sono attualmente di proprietà privata e al piano terra della struttura troverete la biblioteca comunale e la Pinacoteca Emilio Notte. La chiesa di San Rocco ha una storia antichissima, le cui prime notizie risalgono addirittura al 1595. La struttura fu costruita su un punto molto alto di una collina, sulla quale si ergeva una Cappella dedicata al Santo di Montpellier. Resterete senz’altro basiti di fronte alle diverse caratteristiche architettoniche della facciata e non resterete affatto delusi dal suo suggestivo interno, formato da tre navate. Tra le più belle architetture di Ceglie Messapica spicca il Castello Ducale, al quale potrete accedere attraverso un ampio portale. Fu edificato intorno all’XI secolo e della struttura originaria resta l’imponente torre normanna posizionata lateralmente, sulla sinistra. All’interno dell’atrio potrete ammirare i numerosi stemmi delle diverse famiglie nobili che si sono dedicate nei secoli alla guida del feudo, lasciandovi affascinare dai numerosi elementi storici ed artistici, come le iscrizioni, la scalinata e il portale Cinquecentesco.

POLIGNANO A MARE, LA CITTÀ DI DOMENICO MODUGNO
Polignano a Mare è uno di quei borghi da visitare almeno una volta nella vita. Ma cosa vedere a Polignano a Mare in un giorno? Solo vedendone le fotografie, viene voglia di prenotare e partire. Una volta arrivati, ci si rende conto che quelle immagini da cartolina sono la realtà. Insomma le aspettative non saranno certamente deluse. Polignano a Mare è un po’ una Puglia in miniatura, questo piccolo angolo di poesia la ritrae infatti nel suo massimo splendore. L’azzurro del mare, il bianco delle case e l’odore di cibo nei vicoli affollati. Cosa vedere a Polignano a Mare in un giorno:
Lama Monachile
Lama Monachile è il luogo più conosciuto in assoluto di Polignano. L’immagine di questa caletta l’avrete vista moltissime volte nelle bacheche di Facebook o su Instagram, essendo infatti un gettonatissimo sfondo per selfie da turista o scatti degni del più fico influencer o fashion blogger. Due pareti di roccia a strapiombo e una piccola insenatura nel mezzo. Il nome la dice lunga. Infatti pare che “monachile” derivi dal fatto che in origine qui si trovassero numerose foche monache.
Si trova lungo l’antica via Traiana, costruita dall’imperatore Traiano per collegare Roma e Brindisi, e fu utilizzata in epoca passata come porto di approdo per le navi che trasportavano le merci provenienti dall’Oriente, poi portate in paese attraverso dei carri. Da qui, tra l’altro, tutta una serie di attraversamenti nascosti e gallerie permettevano un tempo di collegare il centro storico del paese a delle cavità naturali in cui la merce veniva messa in salvo durante le mareggiate.
Dal ponte borbonico che la sovrasta, alto 15 metri, si può osservare tutta la cala. Inutile dire che in estate è piena zeppa di gente. Ammetto però che, quando ci sono stata, la bellezza del posto ha cancellato il fastidio del trovarsi circondata da persone su ogni lato in uno spazio circoscritto.
La statua di Domenico Modugno
Chissà se Domenico Modugno pensò a Polignano a Mare quando scrisse “Nel blu dipinto di blu”. Forse non si riferiva esattamente alla sua città natale, ma sicuramente sarà stato ispirato dai colori della Puglia. Proprio a Polignano a Mare c’è una statua di bronzo dedicata al cantante, posta sul lungomare a lui sempre intitolato, in modo da non dare le spalle né al mare né al borgo (c’è stata una sorta di querelle per la scelta della posizione).
Proprio alle spalle della statua di Modugno, c’è una scalinata al termine della quale si accede a una superficie piatta di roccia che fa da terrazza; da qui infatti si ha la vista su Cala Monachile, la scogliera e il centro storico con le sue case bianche che si affaccia sul mare. Un must per chi vuole realizzare qualche bello scatto del paese. Su Google questo luogo viene identificato come “pietra piatta”. Se a Modugno avessimo chiesto di consigliarci cosa vedere a Polignano a Mare, ci avrebbe indicato senza dubbio questa terrazza. Non c’è posto migliore per cantare a squarciagola quei versi che recitano “ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare“.
Grotta Palazzese
Grotta Palazzese è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti che abbia mai conosciuto, peccato poterla vedere solo in fotografia per il momento. La grotta, appartenente al palazzo della famiglia Leto, non è altro che un antro nella roccia che si affaccia sul mare. Ospita oggi un ristorante di lusso, uno tra i 25 più belli del mondo, ma sembra che già in passato fosse stato teatro di eventi di un certo livello (come testimonia un dipinto del pittore francese Desprez).
Direi che la location si presta benissimo alla causa. La particolarità del luogo, oltre al fatto di trovarsi dentro la roccia a picco sul mare, è che non è visibile da nessun punto del paese. Quindi, a meno che non decidiate di cenarci spendendo una fortuna, dovrete accontentarvi di vederla in fotografia. Si dice che la musichina di attesa quando si telefona per prenotare sia “Meraviglioso” di Modugno. La grotta è aperta solo da Pasqua a Ottobre. Ammetto che una cena in questo posto sarebbe veramente costosa, ma credo che questa rientri comunque nella lista “cosa vedere a Polignano a Mare” dato che sognare non ha prezzo.
Grotte marine
La costa nei dintorni di Polignano a Mare è zeppa di grotte marine, più di 70, originate dai fenomeni di erosione del mare e del vento. Si possono visitare grazie a un giro in barca, ad esempio scegliendo quella dell’ex pescatore Dorino, o in pedalò. Le gite in barca alla scoperta delle grotte durano circa due ore e prevedono anche una sosta bagno durante i mesi più caldi. Sicuramente questo è uno degli aspetti di Polignano a Mare da non perdersi, un modo per conoscerla dal suo interno. Anche quelli che soffrono il mal di mare, penseranno che le grotte marine siano una buona risposta alla domanda “cosa vedere a Polignano a Mare”. Direi che difficilmente si possa rinunciare a un’esperienza del genere.
Il centro storico e i vicoli pieni di poesia
La zona più interessante di Polignano è indubbiamente il suo piccolo centro storico, a cui si accede passando sotto un arco marchesale detto Arco della Porta. Ammetto di aver speso parte della mia giornata a Polignano girando per le viuzze del paese in cui si sente ancora l’eco di culture diverse come quella araba, bizantina, spagnola e normanna. Un mix di stili decorativi, colori e profumi che rendono Polignano a Mare un luogo perfetto in cui perdersi almeno per un paio d’ore. Una tavolozza di un pittore fatta di stradine, case bianche con balconi fioriti, mura, cortili e infine una balconata che aggiunge un tocco di azzurro.
Molto interessante è il Palazzo dell’orologio, che ancora oggi viene caricato a mano da una signora.
Nel cuore di Polignano abbiamo un’altra protagonista, la poesia. I muri del centro storico sono infatti impregnati di poesie dipinte da qualcuno che ha scelto di firmarsi “Guido, il Flaneur”. Guido è barese, ma dal 1984 ha scelto di vivere a Polignano. Non posso dargli torto. Legge moltissimo e scrive altrettanto. È lui che ha portato i versi poetici di grandi poeti e scrittori, oltre ai suoi, sulle porte e le scale delle case di Polignano a Mare. In accordo con i proprietari degli edifici, ha regalato poesia a chiunque passasse ad ammirare il suo bel paese. Un’idea che ritengo romantica e geniale al tempo stesso. Le parole dipinte da Guido infatti accompagnano il visitatore e lo invitano costantemente a godere della meraviglia e della magia di Polignano a Mare.

MARTINA FRANCA, LA CITTÀ BAROCCA
Martina Franca è l’ultima città che voglio mostrarvi della Valle d’Itria, anche se ce ne sarebbero ancora tantissime altre degne di nota. Differentemente dalle città di cui vi ho parlato, Martina Franca si distingue per i suoi dettagli barocchi, riscontrabili nella bellissima Basilica di San Martino, con la sua imponente facciata dominata dal Santo Patrono, nella Chiesa del Carmine o, ancora, nel Palazzo Ducale che attualmente ospita il Municipio. Oltre alle bellezze architettoniche, Martina Franca è celebre soprattutto per la sua vita notturna, per il vino (il Martina Franca DOC, un piacevole bianco da accompagnare con i taralli) e per il Festival della Valle d’Itria che, da più di 40 edizioni, richiama numerosi turisti grazie al suo caratteristico folklore.

COME RAGGIUNGERE LA CASA VACANZE BIANCOAMORE OSTUNI:
Raggiungere Ostuni in treno

Da Roma, Milano e molti altri luoghi si può prendere un treno veloce per Ostuni e Brindisi. Ci sono treni frequenti durante il giorno e di solito non ci vuole molto per arrivare qui. (Si prega di notare che alcuni treni Eurostar hanno un costo aggiuntivo).
La stazione ferroviaria di Ostuni si trova fuori dal centro abitato a circa 2 km dalla CITTA’ BIANCA.
Per raggiungere la città di Ostuni basta seguire le semplici indicazioni o prendere l'autobus – navetta locale gratuita appena fuori dalla stazione.

Raggiungere Ostuni in aereo

Gli aeroporti più vicini a Ostuni sono gli aeroporti di Brindisi a 30km e Bari a 98 km collegati alle principali città italiane (Milano, Roma, Venezia e Bologna) ed estere. Entrambi sono facilmente raggiungibili in pochi minuti seguendo la SS16. Informazioni: Tel. (+39) 080 5800200 - www.aeroportidipuglia.it.

Raggiungere Ostuni in auto

• Da Bari: Arrivando lungo l'A16 o l'A14, prendere l'uscita Bari Nord in direzione Brindisi. Seguire la strada statale 16 da Bari a Brindisi fino all'uscita Ostuni-Villanova, in direzione di Ostuni. Proseguire seguendo le indicazioni.

• Da Taranto: Arrivando lungo la strada statale 106 prendere l'uscita Grottaglie-Brindisi. Seguire la strada statale 7 Taranto-Brindisi fino all'uscita Ostuni.

• Da Lecce: Arrivando da Brindisi o Lecce seguire la strada statale 16 fino all'uscita Ostuni-Villanova, in direzione di Ostuni. Proseguire seguendo le indicazioni per la città.

BIANCOAMORE OSTUNI si trova NEL CENTRO STORICO DELLA FAMOSA CITTA’ BIANCA, a 3 minuti a piedi da Piazza della Libertà, a 20 minuti a piedi dalla stazione degli autobus e a pochi minuti in navetta gratuita dalla STAZIONE FERROVIARIA DI OSTUNI.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
BIANCOAMORE OSTUNI
Via Gaetano Sansone Senior, 39 – 72017 OSTUNI (BR)
Sig. Giuseppe Cusano Cell. +39 339 726 9889
Mail: [email protected]
Web: www.biancoamoreostuni.com

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