BiancoAmore OSTUNI - i monumenti/the monuments

Ostuni, la Città Bianca del Salento, tra vicoli stretti e spiagge bianche
Pittoresca e tutta da scoprire è Ostuni, la Città bianca.
Rinomata meta turistica Ostuni vanta un borgo medievale meraviglioso, ricco di stradine e abitazioni imbiancate con la calce in un dedalo che ricorda una casbah araba. Una passeggiata nella città vecchia, detta la “terra” per distinguerla dalla più recente “marina”, regala scorci pittoreschi tra vicoli, ripide scalinate, corti e piazzette su cui si affacciano case bianche impreziosite da gerani, botteghe artigiane, ristoranti tipici e negozietti.
Ostuni ("Stùnë" in dialetto ostunese) è un comune italiano di 31.197 abitanti che si trova nella provincia di Brindisi a più di 200 metri sul livello del mare, sulle ultime propaggini del territorio della Murgia.
Questo candido gioiello della Puglia costituisce uno dei luoghi più famosi del Salento insieme a Santa Maria di Leuca, Otranto e Taranto.
Ostuni sorge su tre colli ad un'altezza di 218 metri s.l.m.
È situato a 8 km dalla costa adriatica. La Murgia, sulle cui propaggini sud orientali si trova la città, è una zona carsica costituita essenzialmente da calcari cretacei. È perciò una zona piuttosto arida e priva di corsi d'acqua: al loro posto le cosiddette "lame", letti torrentizi a carattere stagionale, dai solchi poco profondi e dalle pareti ripide. Altra caratteristica geologica del territorio sono le "gravine", dei burroni carsici.
Rinomato il centro turistico, dal 1994 al 2018 ha ricevuto la bandiera Blu e le cinque vele di Legambiente per la pulizia delle acque della sua costa e per la qualità dei servizi offerti. Nel 2005, inoltre, la regione Puglia ha riconosciuto il comune come "località turistica".
«Ostuni è la città panoramica per eccellenza, ogni casa è un belvedere, ogni trattoria è della Bellavista, ad ogni finestra v'è un poeta che guarda nella pianura sottostante gli ulivi che cangian colore a tutti i venti […] A Ostuni le case sono bianche, di latte e calce, sono bianche fino a far male agli occhi, sono candidi i muri, le finestre, le porte, le scale, tutto è inverosimilmente bianco. […] A Ostuni si va per capire cosa vuol dire stare al riparo dal sole […] per non desiderare più romanzi, per non pensare più a viaggi lontani, qui c'è il fascino di tutte le città dei mari del Sud, qui c'è l'equatore a portata di mano.» (Ettore Della Giovanna)
Le attività economiche più importanti sono il turismo e l'agricoltura (soprattutto ulivi e viti). Importanti e numerose le presenze di strutture dette "masserie", ovvero antiche fattorie fortificate presenti sia nella selva ostunese che nella marina, dove si svolgeva l'attività agricola dei grossi proprietari terrieri.

Perché Ostuni è chiamata Città Bianca?
Ostuni, come è facile immaginare, deve il suo nome Città Bianca al colore di gran parte delle abitazioni della città, soprattutto del centro storico. In realtà il motivo per cui è stato scelto il candido colore bianco non è poetico come osservare da lontano questa piccola perla del Salento. Infatti, in passato la città di Ostuni è stata più volte colpita dalla peste e ricoprire i muri con la calce permetteva di igienizzare la zona e renderla asettica.
Cosa vedere a Ostuni
Il centro storico
Il centro storico di Ostuni, definito dai suoi abitanti “La Terra“, un tempo era completamente dipinto con calce bianca, che oggi è rimasta solo in parte. Le case si arrampicano sui fianchi scoscesi di un colle e il borgo è caratterizzato da un groviglio di stradine tortuose, un susseguirsi di piazzette, vicoli e corti. La parte inferiore del borgo è circondato dall’antica cinta muraria in cui si incastonano le uniche due entrate della città rimaste integre: Porta Nova e Porta San Demetrio.
Sulla sommità del colle si ergono la quattrocentesca Cattedrale di Ostuni con il suo grande rosone a 24 raggi, il Palazzo Vescovile e il vecchio Seminario.
Si adagia nel centro storico di Ostuni, la bella Cattedrale quattrocentesca di architettura romanica e gotica, intitolata a Santa Maria dell’Assunzione, monumento nazionale dal 1902, che si erge sulla sommità del colle più alto della città bianca.
Ristrutturata nel tardo Quattrocento, dopo un forte terremoto, la Cattedrale si presenta con la maestosa facciata a tre portali, sormontati da tre rosoni, tra cui quello centrale, trionfo della simbologia medievale, con 24 raggi formati da colonnine e archi e al centro la figura di Cristo, circondato dagli apostoli e da sette teste di cherubini, con in mano la terra in segno di protezione.
A croce latina, l'interno della chiesa si articola in tre navate separate da arcate di 5 colonne. La navata centrale presenta tre bellissime tele settecentesche, con scene della vita di Gesù, incastonate nel soffitto, e affascinanti tele dedicate al patrono Sant'Oronzo e al martirio di San Biagio.
Da non perdere è la Cavalcata di Sant'Oronzo, il 26 agosto, in cui cavalli e cavalieri bardati in costume sfilano per il centro storico.
Giace sotto la chiesa più antica di Ostuni, la bella cripta del Santuario di Santa Maria della Nova, luogo di culto basiliano.
Risale all’anno Mille la grotta, di origine carsica, scavata all’interno di una lama e dedicata a Santa Maria della Nova, sulla quale si erge l’omonimo santuario, considerato l’edificio religioso più antico di Ostuni, sorto nel 1560. Si accede alla cripta attraverso due porte presenti ai lati dell’altare della chiesa superiore. Lunga circa 35 metri, la cripta è tra le più antiche chiese rupestri, utilizzata dai monaci basiliani fino al Seicento, quando fu poi adibita a lazzaretto. La forte sacralità del luogo di culto è rafforzata dagli affreschi, conservati in ottimo stato, della Deesis, della Crocifissione, della Vergine Bizantina e della Madonna del Latte. Ogni anno, la prima e la seconda domenica dopo Pasqua, si attua il tradizionale pellegrinaggio al santuario, durante il quale i fedeli recano omaggio alla Madonna della Buona Novella.

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